Lo spread è la differenza tra il prezzo di acquisto (ask) e il prezzo di vendita (bid) di un asset. È il costo più sottovalutato nel trading: ogni posizione inizia in perdita dell'equivalente dello spread. Definizione, tipologie e utilizzo.
## Definizione sempliceSu EURUSD, se il bid è a 1.0850 e l'ask a 1.0852, lo spread è di 2 pip. Comprando immediatamente, la posizione vale 1.0850 con 2 pip di perdita latente. Si paga all'entrata E all'uscita ed è il modo in cui broker e prop firm guadagnano.
## Le tre tipologie di spread- Fisso: Costante in qualsiasi condizione di mercato — facile da calcolare ma generalmente più ampio. Adatto ai principianti.
- Variabile: Fluttua in base a domanda e offerta — stretto durante le sessioni di Londra/New York e ampio durante le notizie. Il modello dominante nel forex.
- Raw + commissione: Spread grezzo quasi nullo con commissione fissa per lotto — ideale per lo scalping, come descritto nella nostra guida allo scalping in prop firm.
- Liquidità: Coppie esotiche = spread ampi; le principali coppie forex offrono i più stretti.
- Orari: L'apertura delle sessioni stringe lo spread; il rollover notturno lo amplia bruscamente.
- Notizie economiche: Il news trading fa moltiplicare lo spread anche di 10 volte in pochi secondi.
- Volatilità: I mercati agitati aumentano i costi di esecuzione.
- Calcola il rapporto reale: Con uno spread di 2 pip e uno stop di 20 pip, il 10% del trade va in commissioni — il tuo rapporto rischio/rendimento deve considerarlo. Un 1:2 teorico diventa 1:1.8 reale.
- Fai trading negli orari giusti: Sovrapposizione Londra/New York; la nostra guida sugli indici indica le finestre ideali.
- Scegli strumenti adatti: Spazializzati su 3-4 asset con spread contenuti.
- Evita entrate durante le news: Entra prima dell'annuncio o attendi che lo spread ritorni alla normalità.
Nelle valutazioni, gli obiettivi sono al netto delle commissioni. I conti demo delle prop firm replicano gli spread reali. Le nostre guide per superare la prima challenge e sul calcolo del lotto includono lo spread nel dimensionamento delle posizioni.
## ConclusioneLo spread è una spesa costante. Gestirlo correttamente e integrarlo in ogni calcolo è fondamentale per la redditività a lungo termine.
